mercoledì 30 ottobre 2013

IL CANTO DELL'EUCALIPTO. (...un desiderio...)

Attese un Tempo,
che fosse opportuno.
Poi si alzò. E con Voce Alta e l'aiuto del vento, condì il Nobile Silenzio con un Dolce canto.

"Desidero che Ogni Albero in questo Bosco abbia Coscienza delle sue Radici Profonde,
che odorano di Terra fresca
che affondano in sentieri di Luce.
Desidero che Ogni Albero in Ogni Bosco abbia il Coraggio di allungare rami sempre più forti
che carezzino la Misteriosa Luna,
quando li chiama indietro il pensiero nostalgico,
ma che festeggino l'Invincibile Sole, toccando altri Rami,
determinando che accada la Meraviglia delle Cose e vincendo la paura delle ombre con una Danza di Perpetua Felicità."

Terminato il canto,
si sedette, tacque ancora.
Raccogliendo poi qualche lacrima di rugiada disse a voce sottile:

"Rallegriamoci anche nella preoccupazione di questo momento...non è un male sentire a volte che la Splendida Sorgente alla quale giungeremo con Foglie Dorate, Fiori Profumati e Succosi Frutti, non è così vicina, poichè essa è sempre meravigliosamente visibile al nostro  cuore : è un dono magico che consente alla nostra linfa vitale, al nostro fiume interiore di scorrere il più a lungo possibile. Come fosse una meta che ci guida in continuo cammino, è l'espediente che usiamo per darci il tempo di realizzare l'Impossibile."

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