giovedì 29 agosto 2013

IL VOLO. ( alla nuova vita di Federica. )

Non c'è che il mio dondolio
e lo accompagna lento
lento
il respiro del vento.
Mi affaccio alla notte
con uno sguardo di pace
protetto dagli occhi chiusi.
Voglio ricordarmi così,
vestita d’avorio nudo
e baciata sulle palpebre dorate
dalla luce argentata del cielo.
Mi sono cucita l’anima invisibile
con un bottone di cuore sul petto.
Non c’è che un' ombra scura
a tirarmi indietro
prima di questo salto nel vuoto.
Non c’è che la speranza di rinascere nuova
a coronare
la decisione del mio volo.
Voglio mi ricordiate così.
Non possiedo ali
ma ho braccia che si aprono.
Non pronuncio parola,
ma ho labbra che cantano in silenzio.
Si trasformeranno le mie paure
e così mi trasformerò io.
Mi scioglierò,
colomba di vernice bianca,
per sempre disegnata
sulla tela infinita
del mio futuro prossimo.


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