lunedì 25 marzo 2013

FILARE LA MEMORIA.


 “Cerco, in questa mia arte, di definire le mie memorie, percorrendole a filo colorato, intrecciandole, srotolandole; sarta dei colori, mi muovo sulla tela come fossi un ago, tentando di non pungere, ma di ricongiungere i sentieri perduti su cui camminano i miei ricordi. Armandomi di stoffa e cotone, tendo a catturare i frammenti materici che l’orologio del tempo vuole congelare, confinandoli in un ordine emotivo e non grafico, spargendoli in un tracciato di cose semplici, ricche di povertà, che fanno della mia storia, una metafora del dettaglio. Ed è così che mi ri-trovo,ricamandomi senza troppi merletti, sfogandomi bambina nei giochi infantili e riappropriandomi del mio presente di donna, filando delicatamente il mio passato.”

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